Pino Aprile - Eugenio Marino

L’UPMED chiude l’anno accademico 2014-2015 con due importanti eventi: la presentazione del libro di Eugenio Marino "Andarsene sognando" e la consegna del "Premio Marchesato". La manifestazione si è svolta nell’aula magna del Liceo Classico “Pitagora” il 28 maggio 2015. L'introduzione musicale è stata curata dal Liceo Musicale Scaramuzza. Tema fondamentale della manifestazione: la rappresentazione della storia dell’emigrazione attraverso la storia della canzone.

Ospite della manifestazione Pino Aprile, il giornalista “meridionalista che definisce il libro “… un esercizio fondamentale di quell’opera collettiva di recupero d’identità, storia e memoria che è stata proibita per 150 anni”. Eugenio Marino nel libro racconta 150 anni della nostra storia nazionale e lo fa utilizzando la canzone come fonte storiografica. Perché la canzone? Perché, come diceva Platone, se si vuol conoscere la storia di un popolo bisogna conoscere la musica di quel popolo. Ai giorni nostri Proust diceva che le canzoni servono a trasmettere la memoria del tempo. Il titolo “andarsene sognando" è un verso di una canzone che per l’autore rappresenta la sintesi di tutte le canzoni che parlano di emigrazione: “ciao amore ciao” di Luigi Tenco. La cronologia va dall’800 fino ai giorni nostri, che è trasversale a tutti i generi musicali, una cronologia che servisse a raccontare non la storia musicale, ma la storia del nostro paese. Il filone dell’emigrazione è stato scelto perché essa è un tratto fondativo e fondante della nostra identità nazionale, ma in generale dell’essere uomo, dell’essere persona. La manifestazione è proseguita con la consegna del Premio Marchesato 2015 (III edizione). Il prof. Vittorio Emanuele Esposito ha spiegato il fine istitutivo del Premio Marchesato alla ricerca storico-sociale: "... promuovere e diffondere la conoscenza di un territorio che fin dall’antichità ha evidenziato una sua autonomia e una sua specificità storico-geografica e al tempo stesso quello di raccogliere i contributi di ricerche e di pensiero più significativi, in vista di una sempre più approfondita conoscenza, fornendo agli studiosi locali uno dei pochi pubblici riconoscimenti per un lavoro tanto appassionato quanto oscuro e non adeguatamente valorizzato. Si vuole favorire quel confronto e quella circolazione di idee senza le quali non è possibile superare isolamento e marginalità, e senza le quali la vita delle comunità resta priva di slancio e di progettualità". Per le opere edite il primo premio è stato assegnato a Christian Palmieri, mentre per le opere inedite a Pino Rende. Gli altri finalisti sono stati: Cosco, Pontieri, Talarico, Ciliberto, Savaglio.

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