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Chi siamo

chi-siamo L'Università Popolare Mediterranea è una Associazione di Promozione Sociale con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, che opera anche mediante forme di collaborazione con Stato, Regioni, Province autonome ed enti locali, in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi svolgendo varie iniziative e avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati. La cultura dev'essere il volano per determinare valori e regole nuove; la cultura come centro dello sviluppo e come centro di un nuovo modello di vita. L'UPMED intende stimolare il dibattito culturale, aiutare le istituzioni e le altre associazioni a rapportarsi per promuovere e sostenere il nostro territorio.

 

decennale È necessario puntare sul Terzo Settore, sulle associazioni culturali, sociali e di volontariato presenti sul territorio, capaci di fornire quelle competenze necessarie ad affrontare le sfide quotidiane di una società complessa. In questo solco si muovono le Università Popolari e ci muoviamo noi come Università Popolare Mediterranea di Crotone in piena sintonia con il Decreto legislativo 117/2017 (Codice del Terzo Settore). In questi dodici anni la nostra Università è cresciuta e si è affermata con una presenza stabile e qualificata non solo a livello del Crotonese, ma anche a livello regionale e nazionale. Operiamo in campo sociale, culturale e di volontariato, organizzando incontri, giornate dedicate agli adulti per metterli in condizioni di affrontare la quotidianità e stare al passo con i tempi. Ci impegniamo altrettanto su tematiche sociali come la salute (dal Covid-19 alle patologie più ricorrenti).

 

Gli anziani si raccontano e creano.

La terza età ha mille storie da raccontare. Storie che ci aiutano a conservare la nostra memoria storica. Che possono trasmettere il nostro passato alle nuove generazioni. Allo stesso tempo gli anziani si esprimono in tante forme d’arte: pittura, artigianato artistico, racconti, saggi.

 

Siamo inoltre impegnati nell’alfabetizzazione degli stranieri e promuoviamo la storia del nostro territorio attraverso la pubblicazione dei "Quaderni dell'UPMED", una collana che tratta di personaggi, eventi e tematiche di interesse culturale e sociale che riguardano la nostra Regione, con un focus particolare sul Crotonese. Organizziamo, poi, attività didattiche attraverso corsi in varie discipline oltre a stages, seminari e workshop. Allo stesso tempo proponiamo conferenze, dibattiti, giornate tematiche su argomenti di attualità e infine visite guidate in siti di interesse storico, sociale, culturale e naturalistico.

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Maurizio Mesoraca

mesoraca romaIl nuovo anno accademico sarà un anno difficile soprattutto a causa del coronavirus. Lo sarà per il mondo intero e dunque, a maggior ragione, per la nostra Associazione che opera in un territorio tra i più disagiati e meno attrezzati d’Italia. Troppe, poi, le incognite a livello regionale: dalla situazione economica, al problema del lavoro, all’ambiente, alla scuola. A queste si aggiunga la questione salute che diventa prioritaria per chiunque. E lo sarà certamente per noi che operiamo su una scala di valori e principi improntati al non profit e sugli adulti, con prevalenza di soci in età avanzata e dunque di una fascia più vulnerabile. Cosa implica tutto ciò? Non certamente la rassegnazione o la rinuncia ad un programma adeguato, che svolgeremo in conformità a quanto siamo riusciti a garantire in questi 13 anni di attività. Semmai saremo impegnati a rilanciare la nostra presenza in termini di maggiore qualità e responsabilità. Lo faremo aggiornando il programma, apportando modifiche all’aspetto organizzativo e utilizzando nuovi strumenti. Per fare tutto ciò punteremo ad un coinvolgimento più fattivo e continuativo del gruppo dirigente e dei soci tutti dell’UPMED, così come ci siamo detti dopo la fase del lockdown nell’assemblea generale di maggio e in quella del 10 Settembre scorso, quando ho potuto riscontrare una volontà davvero straordinaria da parte di tutti gli intervenuti volta a rilanciare la nostra Associazione. In queste iniziative tutti hanno ribadito che la nostra Associazione, per quello che ha fatto in questi anni, è diventata una presenza indispensabile alla crescita culturale ed elemento di coesione sociale della nostra realtà.

Da queste brevi considerazioni ne discende che confermeremo l’impianto che ci siamo dati nel tempo, ma inseriremo modifiche imposti dalla situazione eccezionale nella quale ci troviamo. Decideremo, di conseguenza, con voi quali iniziative si faranno in presenza, quali on line. Fermo restando che tenteremo di privilegiare le attività in presenza, ma organizzate in modo tale da garantire la salute dei soci.

 

Maurizio Upter

 

In quest’ottica organizzeremo i corsi degli anni passati (Inglese, Spagnolo, Computer, Yoga, Pittura, Storia, Archeologia e Storia dell’Arte, Alfabetizzazione per l’integrazione degli stranieri), dando maggior spazio al corso sulla salute e a quello sulla digitalizzazione. Sulla salute ci collegheremo con esperti a livello nazionale messi a disposizione dell’Unieda ed esperti locali che ci dovranno seguire sulle patologie più ricorrenti e sul coronavirus, tenendoci informati sulle misure di prevenzione, cura e vaccini. Per quello che concerne il problema della digitalizzazione, puntiamo ad organizzare un corso di informatica generale e uno per trattare l’uso quotidiano del telefonino e quello del computer, con tutti i servizi che si possono svolgere attraverso questi formidabili strumenti. Per ampliare l’offerta e rendere i corsi più sicuri ci proietteremo nei Quartieri della città, attraverso l’Università di Strada e organizzeremo alcuni corsi di mattina e altri di pomeriggio. Un cambiamento che si renderà necessario sarà quello della sede dei corsi in presenza. Per queste attività verosimilmente utilizzeremo la sede del Dopolavoro Ferroviario, sia perché probabilmente sarà impossibile disporre degli Istituti scolastici, sia perché il Dopolavoro dispone di ampi locali e di un bello spazio all’aperto. Le visite guidate saranno pianificate in modo tale da garantire le distanze e la sicurezza. La gran parte di queste visite, sempre per ragioni di cui sopra, si svolgeranno in Calabria senza pernottamento. La prima visita sarà a Roccella Ionica agli inizi di Ottobre. In primavera, alla luce della situazione sanitaria, prevediamo di recarci fuori regione. Importanti e qualificati saranno i dibattiti, le Conferenze e le presentazioni di libri che abbiamo in programma. Il primo lo abbiamo tenuto il 18 Settembre sul Referendum Costituzionale con la partecipazione di Parlamentari, Professori Universitari e membri dell’UPMED. Certamente non rinunceremo alla Collana dei Quaderni dell’Upmed, che sta riscuotendo tanto successo, per cui quest’anno pubblicheremo il quinto Quaderno su “Personaggi ed Eventi di Calabria”. Infine organizzeremo delle giornate dedicate alla salute, all’informatica, al Terzo Settore.

La pandemia mette tutti a dura prova. Mette il mondo, l’Europa, l’Italia nella necessità di cambiare profondamente il modello di sviluppo e lo stile di vita che finora si sono affermati. Il modo migliore per affrontare questa fase è viverla come opportunità per produrre cambiamenti che ci permettano di affrontare l’oggi e il domani, evitando che i mali di questo secolo si ripresentino in futuro addirittura più cruenti che in passato. Parlo dei problemi della salute nostra e del pianeta, del clima, delle povertà, delle disuguaglianze tra i popoli e nelle diverse aree dello stesso Paese, delle guerre regionali, del dimenticato rischio nucleare, delle nuove pandemie da virus che quasi certamente arriveranno, delle crisi economiche e delle disoccupazioni di massa, in particolare delle nuove generazioni! Queste “patologie di sistema” non si eliminano ritornando al passato, ma ritornando ad un futuro diverso. Consapevoli che cambiamenti così profondi avranno bisogno di nuove scelte politiche, economiche, istituzionali, ma anche culturali. In particolare di innovazioni tecnologiche, di digitalizzazione del sistema, di green economy ,di un salto di qualità della ricerca e perfino di un’organizzazione diversa della democrazia in direzione di una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita pubblica.

 

Maurizio Upter

In questo contesto s’inserisce il ruolo del Terzo settore e delle Università Popolari, in particolare. Il ruolo delle scuole, delle Università, dello Stato dovranno essere rafforzate, ma non basteranno da soli a preparare i cittadini attivi del futuro. C’è bisogno dell’impegno del Terzo Settore e delle università Popolari che possono arrivare dove lo Stato non arriva. C’è bisogno del loro supporto soprattutto per colmare l’analfabetismo funzionale che è destinato ad aumentare con l’incremento dell’uso delle nuove tecnologie e dell’informatica. Sarà, dunque, necessario un processo di incessante aggiornamento, di una continua manutenzione della mente e, quindi, di riscoprire e valorizzare il processo di apprendimento permanente in termini di lifelearnig, widelearning e deeplearning che noi siamo abilitati e preparati a fornire. Senza questi aggiornamenti avremo un Paese arretrato, dei cittadini passivi alla mercé degli sfruttatori di turno. In questo percorso obiettivo noi ci poniamo l’obiettivo di favorire lo sviluppo di una società coesa e solidale. E qui mi preme chiarire un punto del nostro lavoro. La promozione sociale non si realizza solo con iniziative verso il disagio economico, gli immigrati, gli handicappati, i senza lavoro, che noi promuoviamo e dobbiamo continuare a perseguire, ma anche attraverso iniziative mirate al disagio culturale. In tal senso, come si possono definire le iniziative tese all’inserimento della terza età nella società operante, se non di segno sociale? L’adulto che non sa usare il computer, lo smartphone, che non manutenta la mente, che non svolge attività “sportive” attraverso lo Yoga o la ginnastica dolce, non presenta solo un deficit culturale, ma anche di ordine sociale! Consapevoli di ciò l’Upmed svolgerà quest’anno un programma più complesso e articolato degli anni passati. E lo faremo come sempre a livello di volontariato, con tutti i nostri soci ed interlocutori che partecipano alle nostre attività senza scopi di lucro. L’unico loro e nostro interesse è quello di dare un contributo a costruire un mondo più equo e umano, a mettere il nostro Paese e la nostra Regione al passo con i tempi che sono difficili, ma che si presentano come occasione per costruire un assetto di società rispondente ai processi in corso. A tal fine metteremo mano alla rimodulazione del nostro statuto, che dovrà recepire le norme previste dalla riforma del terzo Settore, ma soprattutto caratterizzare il nostro impegno in termini di promozione sociale, oltre che culturale.

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Organigramma
rettore-preside

Consiglio di Amministrazione:

Presidente: Maurizio Mesoraca; Vice Presidente: Pasquale Mazzà e Ugo Giordano; Rettore: Vittorio Emanuele Esposito; Preside: Olga Macrì; Segretario: Francesco Palermo; Tesoriere: Franco Rizzuti.

Direttivo:

Andrea Pesavento, Angelina Brasacchio, Peppino Marino, Andrea Nisticò, Franco Riolo, Pino Rende, Salvatore Belvedere, Maria Pia Papandrea, Bruno Cortese, Elisabetta Lobono, Pina Panetta, Vincenzo Mazzà, Santino Altimari, Maria Elisabetta Ursino, Biolla Carmela, Ielo Mario, Massimino Elia, Eugenio Marino, Anna Russano.

Comitato scientifico:

Prof. Giovanni Latorre (già Rettore UNICAL), Nicola Leone (Rettore UNICAL), Prof. Silvio Gambino (docente UNICAL), Prof. Pietro Fantozzi (Docente UNICAL), Prof. Mimmo Cersosimo (Docente di Economia UNICAL), Prof. Enzo Ciconte (Storico e docente Universitario), Prof. Francesco Forgione (Docente di Criminologia Università L’Aquila), Prof. Venanzio Nocchi (Scrittore), Prof. Vito Teti (Antropologo e docente UNICAL).

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Statuto UPMED APS

COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE

Art.1

Il 25 luglio 2008 con atto del dott. Andrea Proto, Notaio in Crotone, reperto-rio N.33, raccolta N.28 è stata costituita per scrittura privata del 10 gennaio 2007, registrata in Crotone in data 22/01/2007 N.142, un’associazione deno-minata «Università Popolare Mediterranea di Crotone - Onlus» (in sigla “Upmed”).

L’Upmed è iscritta al N. 246 del Registro delle Organizzazioni di Volontaria-to ricadenti nel territorio della Provincia di Crotone, ai sensi della Legge Quadro sul Volontariato n.266 dell'11 agosto 1991 e della Legge Regionale per la Promozione e la disciplina del Volontariato n.33 del 26 luglio 2012.

In data odierna si costituisce ai sensi del D. Lgs. 117/2017 e ss.mm.ii. (Codice del Terzo Settore) e delle disposizioni legislative vigenti in materia, l’associazione di promozione sociale denominata «Università Popolare Mediterranea di Crotone APS», in sigla «Upmed Aps». In virtù dell’affiliazione ad UNIEDA, associazione di promozione sociale nazionale iscritta al registro nazionale delle associazioni di promozione sociale, l’UPMED può utilizzare l’acronimo APS e la sua denominazione diviene

“Università Popolare Mediterranea di Crotone APS”

in sigla Upmed Aps. L’associazione procederà all’iscrizione nella sezione associazioni di promozione sociale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore non appena sarà istituito.

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