Corso di Storia, Archeologia e
Storia dell'Arte del Crotonese

Il corso di Storia, Archeologia e Storia dell'Arte del Crotonese, anche quest'anno, si svolgerà di martedì presso l'ITI Guido Donegani di Crotone. Inserito a pieno titolo nella programmazione dell'Universita' Popolare Mediterranea già da alcuni anni, ha riscosso grande interesse tra gli iscritti perché rappresenta uno dei momenti più qualificanti della nostra offerta culturale. Inoltre la conoscenza, lo studio e l'approfondimento dei vari aspetti storico-sociali e artistici del territorio crotonese costituiscono non solo il punto fondante della mission dell'Upmed, ma rappresentano, soprattutto, il punto di partenza per una sua effettiva e consapevole valorizzazione. Del resto nessuna possibilità di cambiamento può avvenire se non si conosce profondamente una realtà, attraverso un'analisi accurata dei punti di forza e di debolezza che hanno caratterizzato il suo passato dal più remoto al più recente. Questi sono gli intenti che il corso si propone di raggiungere e sarebbe auspicabile che si rivolgesse a un pubblico più ampio e, possibilmente ai giovani, che ben poco sanno della storia locale, anche perché la scuola non sempre fornisce queste conoscenze rendendoli, così, estranei nel territorio in cui vivono. Quest'anno, infine, una novità arricchisce e impreziosisce il corso.Sono infatti previste quattro lezioni sulla Costituzione a cura di docenti dell’UNICAL che si svolgeranno nelle scuole superiori di Crotone.

Le lezioni di Archeologia e di Storia dell'Arte saranno tenute dalla Dott.ssa M. Corrado e dalla Prof.ssa A. Russano secondo un calendario ancora da concordare.

Firma della Costituzione

Vittorio Emanuele Esposito

La Costituzione della Repubblica italiana è il tema centrale che l’Upmed ha scelto quest’anno di porre all’attenzione degli amici che seguiranno il corso di Archeologia, Storia e Storia dell’Arte. Conoscere la Costituzione non significa soltanto avere presente il testo dei suoi 139 articoli, ma comprenderne la trama ideale che racchiude il senso del patto sociale sottoscritto dal popolo italiano, come risultato della rivoluzione risorgimentale e della lotta antifascista e come impegno per l’avvenire rivolto alla realizzazione di un ordinamento giuridico democratico, fondato sul principio della “libertà giusta”. Da questo punto di vista la qualificazione di “antifascista”, attribuita alla Costituzione repubblicana, non ha un carattere contingente, legato a vicende storiche, che il tempo consuma confinandole nel passato, ma è essenziale, essendo il fascismo un ‘ideal-tipo’, che si concretizza in ogni atteggiamento di chiusura e di esclusione, di sopraffazione e di negazione dei diritti dell’individuo nel rispetto dell’uguale diritto di tutti gli altri. La Costituzione italiana è il cardine della nostra civiltà e di ogni possibile civiltà. Bisogna conoscerla, comprenderla, riviverla giorno per giorno, per difendersi dai suoi consapevoli o inconsapevoli nemici e mettere in fuga le molteplici ombre che si addensano sul nostro futuro.